Punti di vista

Nell’arte, per me, centrale è il punto di vista dell’artista sul soggetto. Ma nel momento in cui il soggetto diventa “oggetto” i punti di vista si moltiplicano.

“Non dipingo quello che vedo ma quello che ho visto”: affermava Munch ad indicare che il soggettoei suoi lavori era passato attraverso il filtro del suo personale punto di vista e della sua interpretazione della realtà.

Negli ultimi mesi ho raccolto una serie di commenti sul mio lavoro e devo dire che è davvero molto interessante osservare come, a seconda di chi lo interpreta, tutto possa modificarsi. Chi mi ha incontrato in occasione di qualche esposizione e mi ha chiesto il significato di uno o più lavori, sa che non posso rispondere. Per me quello che voglio dire è là, nella forma, nella materia. Qualcuno si è sentito rispondere “se l’avessi saputo spiegare a parole avrei fatto la scrittrice”, ma alla fine anche nelle parole ognuno legge sfumature diverse e nel tempo comincio ad apprezzare sempre di più questo scambio che ho con le persone attraverso i miei lavori.
C’è stato chi mi ha detto “vedi il mondo come dovrebbe essere” (e un po’ mi sono commossa :P), chi ha detto “è triste”, “poetico”, “erotico” e pure chi lo ha definito “pornografia” , chi mi ha detto “le tue sculture si vogliono bene”, chi ha detto “molto belle”, chi “niente di che”. Nei dettagli poi ognuno vede cose diversissime, nel quadro generale le figure a volte sono amanti, a volte genitori con figli.. e la magia di tutto ciò è che in quel momento riesco a vedere anche dal punto di vista altrui.

Allora penso che cosa bellissima fare qualcosa nel quale posso e riesco ad essere davvero me stessa che allo stesso tempo per un attimo mi permette di essere anche tutte le persone che lo guardano