Sulla coerenza

Recentemente qualcuno mi ha chiesto “perché le sirene?”

La sirena è un essere mitologico che, per me, simboleggia la coesione tra mondi in (apparente?) contrapposizione.

In origine tra terra e cielo (le sirene erano raffigurate metà uccello e metà donna), nell’interpretazione che più comunemente conosciamo invece, tra terra e mare.

Le contraddizioni sono, nella nostra società, un qualcosa da non mostrare, di negativo e la coerenza è invece una virtù ammirevole.

Ma se la coerenza, così come socialmente riconosciuta, fosse invece una gabbia?

Non siamo in fondo tutti “mostri” («ciò che esce dal comune», «l’essere straordinario») intenti a nascondere troppo spesso ali, pinne, squame e altre “deformità”?

E se in questa ricerca di coerenza e omologazione perdessimo ciò che ci rende eccezionali, proprio come la sirenetta di Andersen che sacrifica la sua meravigliosa voce per un paio di gambe?