tipi di argilla

tipi di argilla

L’argilla o la creta è una materia plastica naturale, esistono argille primarie o secondarie.

Le argille primarie si sono formate dove si trovano ancora oggi e sono piuttosto rare, dette anche “argille residue” sono principalmente composte da caolini. Furono i cinesi a scoprire e ad utilizzare per primi questi impasti, difatti la parola caolino deriva dal cinese Gaoling 高岭 e significa “colline alte”, con riferimento alla regione dove fu scoperto nel XVIII secolo.

Le argille secondarie sono invece composte da sedimenti di feldspato che gli agenti atmosferici hanno trasportato. Durante questi spostamenti hanno inglobato sostanze organiche, minerali diversi e impurità, che, a seconda del tipo, ne determinano caratteristiche diverse. Ad esempio la presenza di ossidi di ferro conferisce la colorazione rossa dopo la cottura, mentre una colorazione tendente al giallo (sempre dopo la cottura) è data dalla presenza di carbonato di calcio.


I diversi impasti e tipi di argilla che si trovano in commercio possono essere catalogati così:


a) TERRACOTTA – a pasta porosa, rossastra o giallastra (dopo la cottura).

E’ il primo impasto lavorato dall’uomo per ottenere oggetti d’uso , ma anche decorativi o legati ai culti.

Viene cotta a una temperatura di 980-1050 gradi


b) TERRAGLIA – a pasta porosa, bianca

all’impasto viene a volte aggiunto calcare per abbassare il punto di fusione, per cui si ha una terraglia dolce o calcarea, a basso punto di fusione, una terraglia media o silicea, a punto di fusione medio, e una terraglia forte o feldspatica, ad alto punto di fusione


c) GRES – a pasta compatta e impermeabile

Il suo colore può essere dal bianco grigiastro al bruno e la superficie è opaca, una delle caratteristiche principali é la sua durezza e resistenza al graffio.


d) PORCELLANA – a pasta compatta e impermeabile, bianca e traslucida.

La porcellana è considerata la più pregiata delle ceramiche, la sua composizione è caratterizzata da una buona parte di caolino e la sua lavorazione ha origine in Cina nell’VIII sec. d.C.

La porcellana si suddivide in dura o tenera, a seconda della composizione che ne determina anche la temperatura di cottura, comunque superiore ai 1200 gradi.